Mau2015

Moving time  5 timer 21 minutter

Tid  7 timer 30 minutter

Koordinater 3150

Uploadet 18. februar 2020

Optaget februar 2020

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1.168 m
379 m
0
4,4
8,8
17,61 km

Vist 9 gange, downloadet 0 gange

tæt på Domusnovas, Sardegna (Italia)

Partenza: Villacidro, Foresta demaniale Monti Mannu, area di sosta nei pressi di Cantina Ferraris
Si costeggia inizialmente il Rio Cannisoni (lungo il CAI 109). All'intersezione dei sentieri per Piscina Irgas e Muru Mannu, si prosegue inizialmente dritti per Muru Mannu (CAI 109). Alla successiva intersezione si abbandona il sentiero per la cascata di Muru Mannu e si prosegue sul sentiero di destra. Quando si incontra il canalone di Gutturu Magusu non lo si attraversa e si prende subito un sentiero sulla destra, segnato con omini, che lo costeggia e in alcuni punti lo attraversa da sponda a sponda. Trattasi del sentiero CAI 110.
E’ questa la parte più aspra e impervia di tutto il trekking, così come del resto il gruppo montuoso del Magusu risulta tra i più complessi e pericolosi di tutto il Linas.
Si risale il canalone sassoso di Gutturu Magusu. Durante questo frangente ricco di insidie, si passa attraverso una vecchia e semidistrutta carrareccia di carbonai, il letto sassoso del canalone, un fitto bosco e una vecchia mulattiera (sulla destra del torrente). Come già accennato i segnavia sono oramai sbiaditi e ci si orienta soprattutto seguendo gli omini. Ad un certo punto della risalita si interseca sulla destra il sentiero CAI 111 (vedere waypoint) caratterizzato dalla presenza di due grandi omini posti ai bordi destro e sinistro dell’inizio del sentiero (raggiunge punta Magusu attraverso un sentiero particolarmente ripido e tecnico). Si prosegue sul CAI 110 fino alla sella di Genna S’ega Manna, nei pressi della quale sarà possibile finalmente scorgere il bellissimo panorama su tutto il canalone, sui monti circostanti e in particolare sul versante Nord di Punta Magusu, ricchissimo di affascinanti picchi rocciosi.
Ora si prende un sentiero poco tracciato alla sinistra del valico che, in direzione Nord, ci porta, eseguendo opportuna deviazione verso la cima, a Cuccuru Magusu (a mt 969), punto nel quale la vista può spaziare a 360 gradi. L’itinerario prosegue in direzione NO, attraversando nell’ordine Genna Magusu, Genna Maguseddu e da ultimo, effettuando un passaggio in cresta rocciosa, fino a Punta Acqua Zinnigas (mt 1136) dove si potrà godere di uno spettacolare panorama. Da questo momento in poi si effettuano quasi solo discese (finalmente!).
Si scende da Punta Acqua Zinnigas fino al bivio di Genna Eidadi e all’intersezione si prende il sentiero a sinistra, seguendo le indicazioni per Figus. Ora il sentiero è ben tracciato. Di particolare interesse il tratto di bosco ricco di piante di corbezzoli anche datati(si veda waypoint “Figus”). Si percorre anche un tratto di carrabile, da abbandonare poi svoltando a sinistra (waypoint “A sinistra”). A poca distanza dal raggiungere la cascata di Arrus Arbus si prende un sentiero più stretto sulla sinistra che rappresenta il CAI 112 (waypoint “A sinistra, CAI 112”). Dopo un altro tratto in salita (fortunatamente né lungo, né difficile) si continua su Canale Filari Mannu fino ad intersecare (e chiudere così il percorso ad anello) il canale di Gutturu Magusu. Si continua la discesa e si prosegue dritti fino a ripercorrere a ritroso il CAI 109 che costeggia il Rio Cannisoni.
Nota importante relativa al passaggio in risalita del Gutturu Magusu: è la parte più selvaggia, affascinante e difficile. Troverete numerose testimonianze dell’attività umana del passato: carbonaie, ruderi di caprai, boscaioli, cacciatori, storiche mulattiere… Inoltre non è affatto improbabile avvistare cervi e mufloni.
Non sempre si può prendere “alla lettera” il tracciato gps; non essendoci evidenti segnavia, in alcuni punti mancava la certezza di percorrere esattamente il tracciato CAI 110; ad ogni modo non ci si può perdere e la maggioranza del tracciato gps registrato è buona. In questo tratto di itinerario occorre prudenza, piede fermo, attenzione massima. Considerato l’evidente rischio di caduta massi ritengo sia meglio non effettuare l’itinerario in gruppi numerosi e soprattutto in periodi umidi. E’ una parte molto sacrificante per l’escursionista (non si dovrà nemmeno sopravvalutare la propria forma fisica), ma un tragitto che saprà dare di sicuro forti soddisfazioni!
Buon cammino!
Kryds

A dx

foto

Attraversamento canale

Seguire omini segnavia
Kryds

Prendere a sx.

In corrispondenza dei due grossi omini (che indicano un sentiero in forte pendenza a destra). Prendere a sinistra e seguire i resti di una vecchia mulattiera
foto

Piccola falesia e piazzola carbonai

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Ruderi (dopo aver fatto il guado)

Kryds

Tenere la Sx. Intersezione con CAI 111

Sì prende a Sx. A destra c'è il CAI 111
panorama

Panoramica

top

Cuccuru Magusu (969 MT)

Bjergpas

Genna Magusu

foto

Foto

foto

In cresta, verso p.ta Acqua Zinnigas

top

P.ta Acqua Zinnigas

Kryds

Genna Eidadi. A sinistra, per Figus

foto

Figus

Corbezzoli lungo il sentiero in territorio di Figus
træ

Le liane di Tarzan

Kryds

A sinistra

Kryds

A sinistra, CAI 112

Se si prosegue dritti si arriva poco dopo alla cascata di Arrusarbus
panorama

Panoramica su cascata Murumannu

Flod

Guado

foto

Chiusura ad anello

Gutturu Magusu

Kommentarer

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